Diffida di chi ha voglia di innamorarsi. Cioè, diffida da chi ti dice di avere voglia di innamorarsi.
Se te lo dice, è perché proprio non riesce a contenerla questa voglia di "amore", come lo chiama lui, come se il bisogno venisse prima e sopra qualsiasi altra cosa, cioè, persona. Il che è proprio così.
Ne consegue che la persona oggetto d'amore non venga scelta per la sua unicità o particolare corrispondenza, ma perché è quella che è arrivata nel posto giusto al momento giusto, a colmare la posizione vacante dell'amante. Participio presente.
Insomma, ora ci sei tu, quindi andrà bene. Ma sarebbe andata pure se ci fosse stata un'altra. Tanto non ci vuole molto a scaricarti non appena si accorge che tu non sei affatto quello che vuole. L'uomo che ha voglia di innamorarsi cerca un oggetto, una sagoma di carne e aria fritta che corrisponde all'ideale sessista di donna tutta cuoricini e attenzioni per il suo amato, quella che incarna il ruolo di moglie, madre, amante e amica, madre e sorella, quella che insomma non esiste, se non nella testa dell'uomo che ha voglia di innamorarsi.
L'amore vero arriva, non si cerca. Capita, non si programma. Accade, soprende. Non si trova quando ci si sente soli, ci si inciampa, per lo più quando meno te lo aspetti. Ed è quasi sempre mascherato e si nasconde finché, finalmente, non lo riconosci. Perché ti appartiene da sempre.
No, noi non eravamo anime gemelle.
Quelle sono un'altra cosa. Sono esseri distinti che vivono, agiscono e pensano in modo differente ma sentono le stesse cose, nel profondo e sulla pelle. Entità che vivono la maggior parte delle loro vite distanti pur essendo sempre connessi. Che hanno compagni, figli, case e luoghi diversi, ma stessi sogni, progetti, luoghi del cuore. Che se in questa esistenza non si trovano vagano tutta la vita senza capire cosa gli manca. Le poche che hanno la fortuna di incontrarsi sentono di conoscersi da sempre. Sentono di aver finalmente trovato quello di cui sentivano la mancanza. Entrando di nuovo in risonanza scuotono il mondo, dimostrando la potenza dell'amore, che si crea e mai si distrugge. E quando si lasciano sanno che non succederà mai per davvero.
No, noi non siamo anime gemelle, ma siamo sposi. Due persone che amano l'altro per quello che è, che non vogliono cambiarlo. Che amano l'altro con tutte le proprie forze. Che respirano insieme e insieme costruiscono, cadono e si rialzano. Le anime gemelle non hanno possibilità di scegliersi, gli sposi invece lo fanno, consapevoli e convinti. E con quella convinzione che li contraddistingue scelgono di camminare fianco a fianco, sulle ali degli angeli e nelle fiamme dell'inferno, in terra, dove si sono conosciuti e scelti. Hanno il compito di dimostrare come è possibile creare dal nulla quella vibrazione che dà energia e sostanza. Forse saranno future anime gemelle in un'altra vita, chissà.
Ma io che sono fiamma e sposa so. So che fiamme e sposi bruciano. Ardono e si consumano dello stesso amore. Quello che accende di luce il giorno e che impuntura il cielo, la notte, di stelle.